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Parole con Cu, Qu e Cqu – Elenco e Regole sull’Utilizzo

In questa guida mettiamo a disposizione un elenco di parole con qu, cu e cqu e spieghiamo i casi in cui si utilizzano queste sillabe.

Risulta essere una delle regole che si imparano a partire dalle elementari, eppure anche gli adulti nutrono spesso dubbi relativamente alle parole in cui utilizzare le sillabe cu , qu e cqu.

Secondo alcuni studiosi la lettera q che fa parte del nostro alfabeto è assolutamente inutile, visto che il medesimo suono può essere riprodotto dal gruppo cu. Ciononostante è considerato errore non sapere posizionare nella maniera adeguata queste due varianti, che si distinguono solo per la loro grafia.

La regola da imparare è comunque molto semplice.

Prendendo in considerazione la lettera q, si noterà facilmente che essa è sempre seguita dalla vocale u e non può stare mai da sola o essere seguita da altra vocale che non sia questa. Si potrà osservare poi come dopo la u si troverà sempre un’altra vocale, di conseguenza è facilmente desumibile che qua, que, qui e quo formano sempre un gruppo sillabico inscindibile quando all’interno di una parola è presente la consonante q.

Alcuni esempi sono le parole quattro, quota, quaresima, quando, querela, quindici, e molte altre.

Tutto facile, ma la vera domanda è quando usare la qu e non cqu.

Bisogna unicamente imparare la regola, si scrivono inserendo il gruppo sillabico cqu tutte le parole che derivano da acqua, come acquoso, acquario, acquazzone, acquarello, subacqueo, acquatico, risciacquare, annacquare , il verbo acquistare in tutti i suoi tempi e forme, e infine la prima persona singolare, la terza persona singolare e la terza persona plurale del passato remoto dei verbi come piacere, giacere, tacere, nascere, nuocere, e altri.

Il gruppo cu, invece, è contenuto in parole come scuola, scuotere, cuoio, percuotere, arcuato, scuoiare, cospicuo, cuocere, cuoco, cuore, circuito, acuire. Naturalmente per questo non vale la regola per la quale debba obbligatoriamente essere seguito da un’altra vocale, infatti esistono parole quali cucina, cupola, curare e molte altre, seguite da sole consonanti. Quando il suono cu è seguito da una consonante, non viene mai utilizzato qu, ma sempre cu. Come abbiamo spiegato prima, qu deve essere sempre seguito da vocale.

L’unica parola compresa nel vocabolario della lingua italiana in cui vi sono due cc seguite dalla vocale u, è la parola taccuino, mentre l’unica parola che si scrive con due qq naturalmente seguite da due vocali è soqquadro.

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